Stefano Bonagura

«Suoneria»

Blog di suoni, musiche e idee che stanno intorno


di Stefano Bonagura

VeneziA: un bel riff, elettronico, è un’eccellente maniera di presentarsi al pubblico

I riff sono fatti per questo: per prenderti e portarti via, effetto travolgente!

“Il Pozzo” ha un bel riff, cattivello, un suono piuttosto rude, che quando inizia lascia pensare ad una voce molto cattiva. Invece no, non è proprio così.

Secondo il mio modo di sentire, funziona il riff, un po’ meno la voce, ma ci si può stare.

VeneziA è un trio (Andrea Venezia voce e armonica-Donato Di Trapani sezione elettronica, timpani e sonagli-Roberto Conigliaro batteria), che ha partecipato nel 2011 all’Italia Wave Love Festival, e che ora pubblica l’album di esordio, “La Culla” (800A Records, l’etichetta che ha lanciato Il Pan del Diavolo), 10 tracce, registrate e prodotte da Fabio Rizzo, ospite il sassofonista palermitano Gianni Gebbia.

Quando qualcuno annuncia “un esordio intriso di boogie, punk, atmosfere voodoo, percussioni pesanti e visioni sulfuree”, io mi aspetto tantissimo.

Qui ci sono synth, batteria, armonica e voce roca.

Pur amando l’altissima fedeltà, apprezzo i suoni sporchi, perché di suoni limpidi ne ho abbastanza.

La mia massima aspirazione è un suono limpidamente lurido!

Stavolta un suono con caratteristiche simili (perfettibile) non proviene dal profondo sud Stati Uniti, ma dalla Sicilia, tra Sciacca e Palermo.


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