I riff sono fatti per questo: per prenderti e portarti via, effetto travolgente!
“Il Pozzo” ha un bel riff, cattivello, un suono piuttosto rude, che quando inizia lascia pensare ad una voce molto cattiva. Invece no, non è proprio così.
Secondo il mio modo di sentire, funziona il riff, un po’ meno la voce, ma ci si può stare.
VeneziA è un trio (Andrea Venezia voce e armonica-Donato Di Trapani sezione elettronica, timpani e sonagli-Roberto Conigliaro batteria), che ha partecipato nel 2011 all’Italia Wave Love Festival, e che ora pubblica l’album di esordio, “La Culla” (800A Records, l’etichetta che ha lanciato Il Pan del Diavolo), 10 tracce, registrate e prodotte da Fabio Rizzo, ospite il sassofonista palermitano Gianni Gebbia.
Quando qualcuno annuncia “un esordio intriso di boogie, punk, atmosfere voodoo, percussioni pesanti e visioni sulfuree”, io mi aspetto tantissimo.
Qui ci sono synth, batteria, armonica e voce roca.
Pur amando l’altissima fedeltà, apprezzo i suoni sporchi, perché di suoni limpidi ne ho abbastanza.
La mia massima aspirazione è un suono limpidamente lurido!
Stavolta un suono con caratteristiche simili (perfettibile) non proviene dal profondo sud Stati Uniti, ma dalla Sicilia, tra Sciacca e Palermo.